1 maggio, Iori (Pd): Niente festa per 340mila baby-lavoratori, denunciare
Roma, 30 apr. - \"Il primo maggio non sarà di certo una festa per 340mila minori che nel nostro Paese vestono i panni illegali dei baby-lavoratori: lancio un appello affinché la denuncia verso questi fenomeni, indegni di un Paese civile, si faccia più forte e convinta\". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l\'infanzia e l\'adolescenza, Vanna Iori. \"I baby-lavoratori sono i minori di 16 anni che sono costretti a lavorare nonostante la legge italiana lo vieti: parliamo di bambini e adolescenti, in gran parte tra i 12 e i 15 anni, che sono impiegati in lavori che spaziano dalla ristorazione alla vendita, dalla campagna agli impegni nei cantieri\", spiega Iori. \"Siamo di fronte a una forma di schiavitù moderna inaccettabile perché determina gravi ripercussioni sullo sviluppo del minore, che spesso si ritrova vittima del racket e della microcriminalità, privo di ogni strumento per sfuggire a questa situazione\", aggiunge la deputata del Pd. \"Anche nelle forme di lavoro considerate \'lievi\', come quelle che si svolgono all\'interno del contesto familiare, i pericoli non mancano, a iniziare dal fatto che spesso il minore è costretto a svolgere un\'attività durante le ore serali o notturne\", prosegue. \"Lo sviluppo del minore non può essere sottoposto a un simile trattamento, considerando che spesso il lavoro coincide con l\'abbandono degli studi e con la rinuncia alla cultura e allo svago: denunciare è un dovere morale che in occasione della festa del lavoro del primo maggio dobbiamo richiamare con ancora maggiore convinzione\", conclude la responsabile nazionale del Pd per l\'infanzia e l\'adolescenza.