ANTONELLA DE MIRO DOCENTE DI LEGALITA'
Ci sono servitori dello Stato che lasciano il segno del loro operato ben oltre la durata del loro mandato. Persone che le comunità, all’interno delle quali hanno operato, iscrivono nella propria memoria collettiva come figure simbolo. Una di queste è la Prefetta Antonella De Miro, che i reggiani hanno avuto modo di conoscere tra il 2009 ed il 2014. Anni cruciali per il nostro sistema economico, aggredito da una gravissima crisi e indebolito da infiltrazioni mafiose che rischiavano di cronicizzarsi.
Ricordiamo tutti la determinazione e la capacità con cui la Prefetta affrontò il tema della distinzione tra le aziende nei confronti della legalità, offrendo ai sindaci, attraverso l’utilizzo delle white e black list, le interdittive antimafia e l’indefessa promozione della cultura della legalità, gli stumenti per mettere al riparo gli appalti pubblici dal pericolo delle infiltrazioni. Ma ciò che lei seminò andò ben oltre l’ambito del pubblico favorendo la lunga stagione di indagini che portò al processo Aemilia, scoperchiando un mondo che si era radicato sul nostro territorio mettendo a rischio la tenuta delle nostre aziende, dei lavoratori, della certezza del diritto. La nuova faccia delle mafie che altri, magistrati, istituzioni e associazioni come Libera ed altre combattono ogni giorno.
Il PD con i suoi amministratori ma anche con la platea di cittadini, esprime grande apprezzamento per il lavoro della Dott.ssa De Miro, verso cui va la nostra doverosa e sentita riconoscenza per aver contribuito in modo sostanziale a che la comunità reggiana potesse uscire a testa alta da uno dei momenti più difficili della sua storia recente . Sarà sempre nostra gradita ospite
perché dalla sua alta competenza abbiamo ancora molto da apprendere.
Partito Democratico di Reggio Emilia