Appello alle Parlamentari e ai Parlamentari reggiani del Partito democratico:
Non interrompiamo il cambiamento rappresentato dall\'ingresso delle donne nelle Istituzioni
In questa XVII legislatura il Parlamento Italiano vede per la prima volta, finalmente, una forte presenza della rappresentanza femminile, grazie alla volontà e all\'impegno del Partito Democratico di perseguire la parità uomo-donna.
L’attuale gruppo parlamentare del Partito Democratico è tra i gruppi con il maggior numero di elette in Europa: il 40% delle elette sono donne (l’Emilia Romagna è arrivata ad eleggerne il 48%) e questo è un risultato davvero importante, perché la piena partecipazione delle donne alla vita pubblica democratica è essenziale per lo sviluppo economico, politico, sociale e civile del Paese.
La democrazia di genere, però, non può essere lasciata solo al volere e alla determinazione – per quanto forte – del PD, ma deve trovare riscontro e legittimazione nell\'articolato legislativo che disciplina l\'elezione nelle Istituzioni e nelle Assemblee elettive.
Da questo punto di vista la proposta della Legge elettorale, in questi giorni in corso di esame in Commissione Affari Costituzionali alla Camera, non rispetta il principio paritario uomo-donna, non corrisponde al requisito di uguaglianza sancito dagli Art. 3 e 51 della Costituzione repubblicana e quindi non promuove l’accesso reale delle donne alla partecipazione alla vita democratica degli organismi istituzionali più alti del nostro Paese. Ciò rappresenta un fatto molto grave.
Uno Stato democratico non può infatti prescindere dal dotarsi di leggi e norme che contengano meccanismi precisi per favorire la parità di genere nella rappresentanza istituzionale.
Anche ieri alcune Parlamentari del PD, fra cui Antonella Incerti, Roberta Agostini (Coordinatrice Nazionale della Conferenza permanente delle donne democratiche) e Marilena Fabbri ci hanno confermato il pieno sostegno, impegno e determinazione nel portare avanti le proposte di emendamento alla legge e nel sostenere l’assoluta necessità di una modifica della stessa in ottica di reale parità di genere.
Facciamo quindi nuovamente appello alla responsabilità del PD e delle altre forze politiche affinchè l\'attuale testo sia sostanzialmente modificato da questo punto di vista e confidiamo nel ruolo dei parlamentari reggiani e di tutti i parlamentari del PD, affinché il Parlamento più "rosa" della storia democratica del nostro Paese, non si trovi a dover approvare una riforma elettorale contro le donne, interrompendo i tanti processi virtuosi che a più livelli e ormai da tempo puntano alla realizzazione dell’uguaglianza sostanziale e alla democrazia paritaria fra uomo e donna.
Claudia Aguzzoli
Segreteria Provinciale PD – Diritti e pari opportunità