Bonifiche. Pignedoli, Incerti, Vaccari (PD): “ interrogazione parlamentare per chiedere revisione sistema consorzi”
\"La vicenda delle elezioni per il rinnovo degli organi del Consorzio di Bonifica che ha portato all\'annullamento dei risultati, segna una brutta pagina per il nostro territorio. Il quadro che sembra delinearsi, costituito da diverse irregolarità, modalità scorrette, un uso improprio delle deleghe, sono un fatto grave, sconosciuto fino adesso a Reggio Emilia. La nostra provincia ha basato il suo alto senso civico sulla correttezza delle forme di partecipazione e questo livello di degenerazione deve essere rigettata in ogni forma, di qualsiasi livello di consultazione si tratti\". Ad affermarlo sono i parlamentari Pd Leana Pignedoli, Antonella Incerti, Stefano Vaccari che per tali ragioni nelle prossime ore presenteranno due interrogazioni al ministri dell\'Agricoltura e dell\'Ambiente.
\"Chiediamo ai Ministri se non ritengano che questo fatto sia un segnale grave, ancor più se è avvenuto in una regione che è tra le prime ad aver lavorato per una revisione e razionalizzazione degli enti di bonifica dell\'Emilia Romagna. Inoltre - continuano i parlamentari emiliani- abbiamo deciso di porre con forza l\'esigenza di una riforma del sistema delle bonifiche a partire dal sistema elettorale che non contiene sufficienti strumenti di gestione e controllo per individuare modalità irregolari, indipendentemente da ricorsi o reclami ex post\".
\"Nel momento in cui si è già operata con l\'approvazione del Collegato Ambiente una ridefinizione del sistema di governance sulle autorità di bacino, e quindi delle competenze relative alla gestione delle risorse idriche, affidando ai consorzi in questo campo ruoli e attività corpose da gestire, occorre che sia garantita da parte di tutti il massimo della trasparenza e autorevolezza dell\'ente. Per questo - concludono Incerti, Vaccari e Pignedoli - chiediamo una ricognizione del sistema consortile per verificare quanti consorzi a livello nazionale siano in situazioni critiche dal punto di vista patrimoniale o gestionale come quadro di insieme per avviare una ulteriore riforma del sistema e ripensare sistemi di governance adeguati ai compiti assegnati. Solo così non si ripeteranno imbarazzanti e inquietanti casi come quelli cui abbiamo assistito nelle ultime settimane\".
Roma, 13/01/2016