Commento alla Direzione del PD di lunedì 17 febbraio

Commento alla Direzione del PD di lunedì 17 febbraio


Comprensione per lo spaesamento di elettori e semplici cittadini, preoccupazione per le difficoltà che si potranno incontrare ma anche tanta voglia di unitarietà. E soprattutto idee chiare sulle urgenze da affrontare con determinazione, a partire dalla questione lavoro. Sono state quasi quattro ore di dibattito intenso - lunedì sera in direzione provinciale Pd - sulla chiusura repentina dell\'esperienza del governo Letta e l\'avvio delle consultazioni per la nascita dell\'esecutivo a guida del segretario nazionale Matteo Renzi. Un momento di confronto per i democratici durante il quale si sono potute misurare le diverse sensibilità interne al partito, ma nel quale soprattutto si è voluto dare un contributo reggiano ai temi su cui urge un\'azione forte. Direzione aperta dal segretario provinciale Andrea Costa che ha fatto il punto sulle imminenti amministrative e ha illustrato il quadro di alleanze politiche cui si sta lavorando  - "Fatte solo su contenuti chiari, nella massima trasparenza e consapevoli della responsabilità di \'regia\' che in questo territorio cade sulle spalle del partito di maggioranza relativa" -. Ma poi il dibattito - spostato il previsto punto sulla riforma della legge elettorale per l\'assenza dei parlamentari precettati a Roma - è arrivato all\'attualità della politica nazionale. "C\'è stato un confronto vero e profondo, di grande qualità, e sono soddisfatto di come pur partendo da posizioni diverse siano ricorsi molti punti comuni nei tanti interventi che si sono susseguiti - spiega Costa -. Intanto la direzione ha manifestato la più grande comprensione per lo spaesamento di molti militanti, elettori o semplici cittadini. E da più parti, anche tra i più convinti dell\'operazione di avvicendamento, è stata manifestata la necessità di confrontarsi nella maniera più aperta possibile per spiegare con trasparenza i motivi di un passaggio così repentino. C\'è stato anche chi non ha nascosto importanti perplessità su questo passaggio, preoccupato per la maggioranza che potrà sorreggere un nuovo esecutivo. Così come c\'è chi ha apprezzato la forza della spinta del segretario nazionale rilevando che solo così si può sbloccare un Paese fermo da tempo". Anche di fronte a giudizi di diverso tenore però il dibattito si è svolto all\'insegna dell\'unitarietà: "È interesse di tutti, del Paese soprattutto, che questa sfida in cui il Pd si è lanciato venga vinta. E quindi massimo sostegno possibile anche in termini di proposta politica, responsabilità di cui una federazione importante come Reggio si deve fare carico - continua Costa -. I temi sollevati e da porre all\'attenzione del futuro governo non sono mancati: dalla necessità di creare lavoro all\'urgenza di chiarezza e maggiori libertà di manovra per i Comuni; dall\'indispensabilità di una nuova legge elettorale alle riforme istituzionali. Ed è stata manifestata adesione verso le ragioni che hanno spinto le associazioni di categoria e i sindacati a manifestare per ottenere risposte rapide. Da Reggio parte un forte messaggio di unitarietà e con convinzione svolgeremo il compito che la Costituzione assegna ai partiti: essere il tramite con cui i cittadini partecipano alla vita politica del Paese, sentiamo di avere molto lavoro da fare ma non ci spaventa".    

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