Comunicato di Giuseppe Pagani
La prima volta di un Presidente di Tribunale convocato in un’Assemblea Legislativa regionale per far conoscere la situazione giudiziaria dei minori. E’ avvenuto oggi nella Commissione V, presieduta da Beppe Pagani, commissione che ha competenza nei diritti delle nuove generazioni.Ospite il dott. Giuseppe Spadaro, presidente del Tribunale per i Minorenni della Regione Emilia Romagna che ha svolto una relazione di illustrazione e valutazione del sistema della giustizia minorile; hanno relazionato inoltre il Dr. Luigi Fadiga, Garante dei minori e dell’infanzia, e i responsabili delle strutture regionali che si occupano di minori e adolescenti. Lo scopo è quello di intraprendere un’azione di sintesi e integrazione su politiche minorili, infanzia, adolescenza e giovani.
L\'interesse particolare che la Commissione V dedica ai diritti dei minori ha avuto inizio il 20 Novembre 2013, in occasione della giornata mondiale dei diritti dell’infanzia, con l\'approvazione all\'unanimità di una risoluzione che chiedeva di concentrare su di una Commissione l\'esame di tutti i provvedimenti relativi a bambini e adolescenti in modo da rendere possibile una visione unitaria delle politiche regionali che interessano i minori. La Commissione V è diventata un corrispettivo della Commissione Nazionale per i diritti dell’infanzia e si è posta lo scopo di far funzionare le reti di scuola, servizi e giustizia intorno ai minori e agli adolescenti.
“Abbiamo intrapreso un percorso di approfondimento - afferma il presidente della Commissione Pagani, insieme al capogruppo PD in Commissione Casadei - che condivideremo con tutta l’assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna probabilmente con una seduta ad hoc nel giorno dei diritti dell’infanzia.”
“Quello delle giustizia minorile – prosegue Pagani- è il biglietto da visita di un Paese. Non è compito dello Stato solo quello di approntare i diritti ai soggetti deboli della società, ma anche quello di fornire un apparato giudiziario, statale e regionale che consenta di esercitare nel migliore dei modi tali diritti. Questo accade con difficoltà nella attuale e poco decorosa struttura a disposizione del Tribunale dei minorenni in via del Pratello."
“Un procedimento come quello che riguarda i minorenni - prosegue Pagani- coinvolge situazioni alquanto complesse e delicate, come minori e genitori in situazioni difficili e richiede un rapporto di collaborazione costante tra i Comuni, i titolari dalle funzioni di tutela dei minori, e l’autorità giudiziaria minorile, e quest’ultima con agenzie educative e sanitarie eventualmente chiamate in causa. Gli utenti della giustizia e i soggetti che vi operano devono essere messi in condizioni ottimali; mentre sono tante le mancanze indicate dal Giudice Spadare durante la Commissione di oggi."
Attualmente in Emilia-Romagna i Magistrati minorili non hanno un’aula per l’ascolto dei minori in un caso particolare in cui l’ordinamento legislativo tende, oltre che alla rieducazione, al percorso di crescita della persona minore.
Vi è un organico molto ridotto, ogni magistrato a Bologna ha un bacino di utenza di 780.000 abitanti (in Sicilia sono 120.000, in Calabria 100.000) poiché la Regione è una delle poche in tutta Italia nelle quali vi è un unico tribunale per i minorenni in tutta la regione con l’aggravante, positiva, ma in questo caso che complica la situazione, che l’efficienza dei servizi sociali porta ad avere tantissime segnalazioni. In base al numero dei Magistrati viene attribuito il personale amministrativo con la conseguenza che anche in questo ambito vi è una forte carenza.
In Commissione si è valutato di studiare la possibilità di borse lavoro regionali per i giovani che, ora in modo volontario, forniscono un supporto prezioso alle cancellerie in deficit di personale e la possibilità di pensare ad un ufficio del Giudice nel quale oltre al magistrato sono presenti le persone che ruotano intorno al minore che entra a contatto con il sistema giudiziario.
"Colgo con favore- conclude Pagani- la notizia che e’ maturata un’attenzione da parte del Ministero competente che probabilmente porterà ad una nuova sede. Manca però, in generale, un’attenzione da parte della classe politica, giustamente intenta a rilevare il problema del sovraffollamento delle carceri, ma poco presente nel notare l’emergenza di settore che riguarda il tribunale dei minorenni.”
BOLOGNA 13 /06/ 2014