COMUNICATO STAMPA: Diritto allo studio anche in montagna

COMUNICATO STAMPA: Diritto allo studio anche in montagna
Nei 102 comuni montani dell’Emilia-Romagna si trovano 156 scuole primarie, 86 secondarie e 35 secondarie di secondo grado, frequentate da circa 27mila studenti. Fra le questioni problematiche, derivate dai numeri limitati di studenti, c’è la presenza di pluriclassi nelle quali si mettono insieme studenti di età e di livello di apprendimento diversi, con danno della qualità e della continuità dell’offerta didattica. Sulla questione alcuni Consiglieri del Partito democratico (primo firmatario Tiziano Alessandrini) hanno presentato una risoluzione e chiedono alla Giunta regionale di agire in tutte le sedi affinché venga la normativa nazionale abbassi il parametro di costituzione della pluriclasse nelle scuole dei comuni montani.
 
“Diciotto alunni in una pluriclasse sono troppi, per offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale dei bambini e dei ragazzi. – dichiara il Consigliere regionale Beppe Pagani, tra i firmatari del testo – Chi vive in montagna affronta ogni giorno tante difficoltà e la scuola non deve essere un’ulteriore penalizzazione: tutti i nostri studenti hanno diritto ad una scuola di qualità. La scuola è uno dei centri attorno ai quali vivono le comunità, chiediamo al Governo un maggior impegno per evitare che chiudano le scuole in montagna”.
 
La risoluzione chiede alla Giunta di definire una fascia entro la quale individuare l’ottimale dimensionamento della rete scolastica e di promuovere progetti volti a superare le “sofferenze” di organico nelle piccole scuole, così da sostenere, potenziare e valorizzare questi presidi educativi, e i rispettivi territori.
Infine, si chiede alla Giunta di investire nella formazione degli insegnanti che operano nelle pluriclassi, garantendo una continuità pluriennale nelle scuole di montagna.
 
Nel documento si fa poi riferimento al progetto Scuola@Appennino, finanziato dalla Regione con oltre 300mila euro e coordinato insieme ad un gruppo interistituzionale (composto da Ufficio Scolastico Regionale, UNCEM, UPI e Lepida), rivolto a tutte le scuole di montagna dell’Emilia-Romagna, per favorire l’adozione di metodologie didattiche innovative con l’obiettivo di ampliare, innalzare e differenziare l’offerta educativa delle classi del territorio montano, che prevede anche programmi di formazione, metodologica e tecnologica, per gli insegnanti.
 
 


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