Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, la consigliera regionale Roberta Mori relatrice del progetto di legge
(12 maggio 2015) “Gli emiliani-romagnoli nel mondo sono i nostri ambasciatori all’estero, un biglietto da visita che testimonia valori civici e capacità imprenditoriali. Per la Regione sono un patrimonio da valorizzare, per sviluppare progetti di collaborazione commerciale e scambi culturali”.
Così dichiara la consigliera regionale Roberta Mori, nominata oggi in Commissione sanità e politiche sociali relatrice del progetto di legge dal titolo “Diritti di cittadinanza e politiche di coesione globale tramite la valorizzazione delle relazioni tra gli emiliano-romagnoli nel mondo”. La proposta intende trasformare in modo significativo il ruolo della Consulta, che sarà inserita nelle competenze dell’Assemblea legislativa.
“Partiamo da quanto di buono è stato fatto in passato - dice la consigliera, prima firmataria del progetto - dai presidenti che hanno guidato questo organismo, anche in momenti difficili. L’intenzione del progetto di legge è quella di rafforzarne gli obiettivi e le funzioni grazie a un più organico rapporto con l’assemblea. Gli emiliano-romagnoli nel mondo rappresentano un patrimonio di relazioni che può essere particolarmente utile per i nostri giovani che si trasferiscono all’estero. La Consulta inoltre potrà affiancare le iniziative di scambio commerciale che la giunta regionale ha promosso o ha intenzione di promuovere. Le comunità residenti all’estero possono essere un ponte rispetto a queste iniziative, che in un mondo globalizzato sono quanto mai necessarie”.
“Tutto questo diminuendo fortemente le spese di funzionamento – conclude - nella logica di sobrietà e razionalizzazione delle risorse che stiamo perseguendo in tutti gli ambiti, i consiglieri regionali per primi\".