Convenzione di Istanbul, “Il recesso della Turchia indebolisce la lotta globale contro la violenza sulle donne”
La Conferenza delle Donne Democratiche di Reggio Emilia stigmatizza e condanna la decisione del Governo Turco di Erdogan di recedere dalla Convenzione di Istanbul, esprime solidarietà alle donne turche e sollecita l’Europa e l’Italia a prendere posizione.
“Il presidente Erdogan ha ritirato la Turchia dalla Convenzione di Istanbul, sottoscritta dal Consiglio d'Europa nel 2011 per prevenire e combattere la violenza contro le donne, in particolare la violenza domestica e gli abusi, nonché lo stupro coniugale e le mutilazioni genitali femminili.
Questa decisione viene motivata da autorevoli esponenti del governo dal fatto che la Convenzione minerebbe l’unità familiare, incoraggerebbe il divorzio e l’omosessualità.
Tutto questo con oltre 300 donne vittime di femminicidio in Turchia solo l’anno scorso.
La Conferenza delle Donne Democratiche di Reggio Emilia considera questa scelta sbagliata per le donne turche, ma anche per la battaglia che tutta la Comunità internazionale deve intraprendere con forza per i diritti e la sicurezza di tutte le donne nel mondo.
Riteniamo necessario che l’Europa e l’Italia prendano parola e stigmatizzino questa deriva conservatrice e reazionaria e ne traggano le dovute conseguenze in termini di relazioni istituzionali.
Così come invitiamo il Partito Democratico nazionale, con la rinnovata guida di
Enrico Letta
, ad assumere tutte le iniziative politiche necessarie per riaffermare la nostra posizione di promozione e garanzia dei diritti e delle libertà delle donne, esprimendo solidarietà alle donne turche e sostenendo le iniziative delle associazioni e dei movimenti femminili che già in queste ore hanno reagito contro la deriva oscurantista di un Paese sempre più lontano ai principi e ai valori democratici dell’Europa”.Il Partito Democratico di Reggio Emilia
La Conferenza delle Donne Democratiche di Reggio Emilia