Garanzia giovani al via dal 1 maggio in Emilia Romagna

Garanzia giovani al via dal 1 maggio in Emilia Romagna

Ha preso il via il 1° maggio anche in Emilia-Romagna la Garanzia Giovani, il progetto dell’Unione Europea che intende assicurare ai ragazzi e alle ragazze tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano nuove opportunità per acquisire competenze ed entrare nel mercato del lavoro. Oltre 74 milioni di euro sono le risorse a disposizione per avviare le misure, provenienti dal Fondo Sociale Europeo.

“Con la Garanzia Giovani – spiega Pagani - prosegue pur in questo tempo difficile per le imprese e il lavoro, l’impegno che la Regione Emilia Romagna ha assunto in questa legislatura ponendo il lavoro al centro della propria missione di mandato. La Garanzia Giovani va ad implementare il percorso già avviato dal ”Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” e a rafforzare il “Programma di Formazione” che ha caratterizzato la Regione a partire dalla riforma dell’Istruzione e Formazione professionale e dalla costituzione della Rete Politecnica.”

“L’idea alla base dell’attuazione del progetto Garanzia Giovani nella nostra regione è aumentare le competenze dei giovani per contrastare la disoccupazione, promuovere la qualità e la continuità del lavoro, supportare la creazione di nuove imprese e premiare le imprese che investono sui ragazzi e sulla loro formazione – ha continuato Pagani – Per farlo occorre costruire i presupposti di un patto condiviso tra i giovani e le imprese”.

“In Emilia Romagna il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni è triplicato arrivando al 33,3% e sono 112 mila in Emilia Romagna i giovani inattivi, la maggior parte giovani donne - informa sui dati il Consigliere Pagani- non più inseriti in un percorso scolastico, formativo e neppure impegnati in un’attività professionale. I giovani che hanno una prolungata assenza dal mercato del lavoro o dal sistema formativo, rischiano maggiormente di rimanere intrappolati tra marginalità e povertà, di non acquisire le necessarie competenze per un successivo inserimento professionale. Erano 37 mila i giovani con meno di 25 anni alla ricerca attiva di lavoro in Emilia Romagna nel 2013”.

Con la Garanzia Giovani si va dall’ inserimento in un percorso formativo per i giovani tra i 15 e i 18 anni, al tirocinio per quelli dai 18 ai 24 anni ( in questo caso, il valore minimo di 450 euro mensili, è finanziata dalla Regione per il 70% con risorse pubbliche ); dal servizio civile, alla promozione della mobilità professionale in Italia e in Europa; dall’accompagnamento all’avvio di attività autonoma e imprenditoriale, al bonus occupazionale e incentivi per le imprese che assumono, fino al sostegno all’inserimento lavorativo in particolare attraverso il contratto di apprendistato. Proprio su questo fronte Pagani ha spiegato l’importanza di mantenere l’apprendistato legato ad una componente formativa, anche alla luce del basso livello di qualifiche tra i lavoratori del Paese.

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