L'agricoltura ai tempi del Coronavirus: ARGINARE LA CRISI, TUTELARE IL SETTORE.
Position Paper Dipartimento Pd Agricoltura, su crisi corona Virus.
E’ del tutto evidente che la priorità in questo momento è l’azione di contenimento e di contrasto al contagio che il Governo sta gestendo e che ha tutto il nostro sostegno. Questa è la prima fondamentale azione necessaria al contrasto verso una crisi sanitaria, e contestualmente economica e sociale.
La raccolta della casistica e l’ascolto della situazione nel settore in queste ore, attraverso Rappresentanza delle imprese e dei lavoratori. ci consegna un quadro già preoccupante in tutto il territorio Nazionale. Occorre prima possibile avviare un potente piano di interventi straordinari e di rilancio del Made in Italy, seguito da investimenti e scelte forti nei provvedimenti che si vanno costruendo in queste ore ed anche dentro al prossimo Collegato Agricolo.
Una crisi vera
Sull’emergenza segnaliamo una particolare criticità di tutto il settore agrituristico ed enoturistico che registra disdette elevatissime, vicine all’azzeramento, in sintonia con quanto in essere nel settore turistico alberghiero di tutto il Paese.
Vengono segnalati da giorni episodi di richiesta immotivata di certificazione dei prodotti agricoli e florovivaistici che attestino “il non contagio COVID19” dei prodotti. E’ del tutto evidente che tali atti sono da considerare del tutto speculativi ,e pratiche sleali nel contesto Europeo ed internazionale. Bene a tale proposito l’attivazione del numero di riferimento del Ministero Affari Esteri, occorre vigilanza ed intervento UE anche con apposite sanzioni.
Si segnalano forti criticità legate alla logistica per l’invio e l’export di prodotti, in modo particolare nelle filiere del fresco. (lattiero caseario, carni) Non ci sono vettori per l’invio di merci fresche negli Usa, andrebbero attivati strumenti logistici di emergenza, pena la perdita di intere porzioni di mercato. Tali difficoltà vengono registrate anche attraverso un ingiustificato aumento dei costi per i container. Va rilevato che tali criticità in relazione a prodotti freschi, ed al settore Ittico, determina la perdita definitiva del prodotto perché non più collocabile.
E’ del tutto evidente che tali criticità sono fortissime nelle zone Rosse, ma stanno già riguardando tutto il Paese ed il MAde in Italy Agroalimentare.
Tutto il settore agroalimentare, cosi come il comparto vitivinicolo registrano un sostanziale stop dell’intero canale HoReCa in tutto il territorio Nazionale
Nelle zone rosse sono allocate buona parte delle principali piattaforme logistiche dell’agroalimentare. Il rallentamento dei trasporti sta determinando l’impossibilita di perfezionare consegne con conseguenti perdita di ordini e relazioni commerciali.
Le imprese e le organizzazioni sindacali segnalano grandi difficoltà in relazione al personale non Italiano che di fronte a richieste di quarantena da parte dei Paesi di origine, scelgono di non rientrare nell’azienda determinando grandi difficoltà nelle regioni più colpite, e per i lavoratori non coperti da contratti a tempo indeterminato e quindi in assenza di ammortizzatori appropriati.
In questi giorni i nostri operatori hanno perso importanti occasioni di partecipazione ad eventi fieristici assai significativi, che in molti casi avevano già determinato costi. Lo stesso necessario slittamento di Vinitaly non consentirà un recupero pieno di occasioni commerciali.
Arginare la crisi e rilanciare il settore
Questo per segnalare solo le principali criticità.
Il quadro già in essere e quello che si sta delineando richiedono innanzitutto misure di urgenza, ma successivamente stabilizzazione di misure già assunte ed adeguati investimenti per rilancio e transizione del settore verso una ripartenza.
Per una efficace attivazione di tutto questo riterremmo utile la creazione immediata di una task force dedicata presso il Mipaf in grado di monitorare la situazione assieme a Regioni rappresentanze imprese, e lavoro agricolo, e modulare in tempo reale interventi, semplificazioni, relazioni con gli altri Ministeri e con i canali diplomatici e del commercio estero.
E’ del tutto evidente che occorrerà allargare anche al settore agricolo l’insieme dei provvedimenti già previsti per gli altri settori economici.
Nell’immediato ci sentiamo di segnalare la valutazione di:
- moratoria contributi previdenziali, tasse e imposte, rate mutui, prestiti, esposizioni bancarie, in scadenza 2020 per almeno 12 mesi per le aree a maggiori criticità
- concessione a titolo gratuito delle garanzie ISMEA
- rimborso delle spese anticipate per fiere, eventi, viaggi annullati o resi impossibili da blocco voli o ingressi, sostenuti da Consorzi e reti di imprese agricole.
- tariffe speciali ed agevolazioni per partecipare a fiere ed eventi di settore
- mutui a tasso zero e garanzie già previste nel dl 9/2020 anche per le imprese cooperative e della pesca e dell’acquacoltura su tutto il territorio nazionale
- estensione dell’ambito di applicazione della Cassa integrazione in deroga, e della CISOA a tutto il settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura, e individuazione di strumenti attivabili anche per gli OTD in caso di calamità eccezionali che riconoscano le giornate lavorate nell’anno precedente (cosi detto trascinamento delle giornate) (c’è un precedente nella vicenda “febbre aviaria” decreto interministeriale 43900 del 18/7/2008)
- rinvio dei termini e delle scadenze correlati a progetti di investimento finanziati con fondi nazionali ed europei e revisione cronoprogrami di cui all’art 23 comma 1 della legge 196 del 2009 al fine di evitare il disimpegno automatico
- previsione di forme di indennizzo per i produttori che subiscono loro malgrado danni diretti o indiretti (mancata vendita o perdita requisiti di qualità del prodotto stesso)
- estendere il fondo di garanzia PMI previsto all’art 25 del dl 9/2020
- richiesta di attivazione della Riserva di crisi UE
- flessibilità ed eventuali norme ponte su disciplinari denominazioni
Al fine di riattivare produzione, filiere e lavoro agricolo segnaliamo l’opportunità di:
- Istituire un Fondo dedicato per il sostegno ai settori agricoli maggiormente colpiti dalla crisi
- Stabilizzare per almeno 36 mesi alcune opportunità delle misure di credito di imposta per i nuovi investimenti (legge 160/2019)
- stabilizzare la misura di sgravio contributi per i giovani agricoltori e le misure di sostegno all’imprenditoria femminile
- finanziamenti ponte di almeno 24 mesi con garanzia Ismea
- misure di sostegno alle famiglie attraverso riconoscimento detrazione fiscale del 19% sulle spese per l’acquisto di prodotti agricoli ed alimentari rientranti nel regime delle indicazioni geografiche (Dop, Igp, Stg con esclusione dei Vini e degli spiriti) e nelle produzioni certificate Bio
- Anticipazione pagamenti PAC e sviluppo rurale
- Predisposizione di Piano di Promozione straordinario delle produzioni agricole e agroalimentare Made in Italy e della dieta mediterranea che impegni anche la Rai
- sostegno e strutturazione filiera Italiana nella rete del commercio, dell’Horeca, della ristorazione collettiva
E del tutto evidente che in sede di Unione Europea si rende necessario un diverso protagonismo della Commissione e delle decisioni del Parlamento Europeo
Ci sentiamo di sostenere alcune richieste che vengono dal mondo agricolo e che chiedono un salto di qualità nelle relazioni tra i Paesi Europei, e delle diplomazie europee, ad esempio:
- impegnando tutti i Paesi nel rispetto delle regole sulla trasparenze alimentare inclusa la vigilanza oltre i confini europei
- attivando la Riserva di crisi UE
- aumentano i margini di flessibilità in Europa per il 2020
- valutando eventuali deroga alla normativa sugli aiuti di stato nel settore agricolo ed alimentare
- è del tutto evidente che soprattutto alla luce della crisi che stiamo vivendo assume un valore strategico l’accordo sul bilancio Europeo e che non potremmo accettare un taglio delle risorse su Pac e sviluppo rurale
Riteniamo necessario dare al collegato agricolo, anche in virtù della crisi Covid19, una caratura di svolta, rilancio del comparto con obiettivi di competitività, innovazione, sostenibilita ambientale
Oltre alle ipotesi sulle quali la Ministra sta già lavorando riteniamo fondamentale che vengano attivate misure tese a sostenere alcune scelte per noi prioritarie:
- investimenti innovativi delle imprese anche con modalità differenti a seconda della dimensione di impresa e del fatturato (credito imposta, voucher, ecc)
- un vera e proprio misura per la transizione ecologica del settore, con la rottamazione ed alla riconversione dei macchinari obsoleti ed inquinanti, dei materiali plastici ed inquinanti, alla remunerazione delle pratiche e dei servizi ecosistemi svolti dagli agricoltori e dalla attività forestale sia nella lotta al dissesto idrogeologico, favorendo l’uso di fitofertilizzanti e le pratiche tese ad accrescere il trattenimento di co2, prevedendo una messa a regime degli interventi in materia di gestione ottimale della risorsa idrica
- attivazione di una cabina di regia tra Mipaf, Regioni, Crea, Università, mondo agricolo per mettere a punto modalità di intervento e affrontare in tempi veloci ed efficaci fitopatie, malattie e nuove emergenze che colpiscono in modo sempre più frequente agricoltura, zootecnia, pesca.
- valorizzazione di CREA, completando la stabilizzazione di ricercatori ed operai agricoli dei centri di ricerca e sperimentazione
- rilancio e rafforzamento delle filiere, del suolo dei consorzi , delle reti di impresa, delle forme di cooperazioni tra produttori, e soggetti delle filiere
- messa a sistema delle agevolazioni fiscali per il consumo dei prodotti a certificazione e biologici
Dipartimento agricoltura Pd