La direzione PD approva il documento che segna il via libera a percorsi di fusione dei Comuni

La direzione PD approva il documento che segna il via libera a percorsi di fusione dei Comuni

Si è riunita venerdì sera nella sede di via Gandhi la direzione provinciale del Partito Democratico che ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno proposto dal segretario Andrea Costa per un ampio sostegno ai percorsi di fusione intrapresi da parte di alcuni comuni nostra provincia.

Un documento che vede il Pd protagonista della stagione di riordino delle riforme di governo territoriali e che al contempo pone tre questioni di fondo su questi percorsi. E’ imprescindibile per i Democratici reggiani il fatto che vi sia una effettiva utilità per le comunità e che dai processi di fusione si riesca a garantire di più e meglio alle comunità. Il secondo punto fermo riguarda la reale convinzione da parte dei cittadini sul percorso da intraprendere e infine, il terzo paletto del Pd si afferma intorno al principio che non venga mai meno la capillarità di erogazione di servizi. “Dobbiamo essere capaci – ha spiegato il segretario Costa – di fondere i municipi e mantenere presidi di prossimità territoriale”. Il documento votato in Direzione impegna i Democratici nella promozione di iniziative politiche che possano rendere trasparente e partecipato il processo aggregativo e chiede anche ai parlamentari e ai consiglieri regionali il massimo impegno affinché arrivino le risorse utili ad incentivare i percorsi di fusione.

“Nel 2016 si eleggerà il nuovo sindaco a Ventasso – ha detto Costa – e ci auguriamo che questo sia l’anno in cui, nel mese di ottobre, si arrivi al referendum per la fusione dei comuni di Gattatico, Campegine e Sant’Ilario d’Enza. In questo percorso non ci metteremo mai davanti ai cittadini ma sempre al loro fianco”.

Nel corso del suo intervento Costa ha poi sottolineato la sua soddisfazione per il clima interno. Il voto unanime dell’assemblea, preceduto di qualche ora da un incontro con i segretari Pd di tutti i comuni per rilancio di attività e del tesseramento, fanno parlare il segretario provinciale di “grande soddisfazione” per il clima interno che si respira oggi.

“Al termine di una settimana in cui il nostro partito ha compiuto 8 anni, abbiamo registrato una nuova unità del partito sul Ddl Boschi di riforma del Senato, vi è stata l’approvazione in prima lettura alla Camera del testo sulla nuova cittadinanza che ha visto protagonista Reggio e le sue associazioni e infine abbiamo presentato la nuova legge di stabilità, la prima a potersi dire espressamente espansiva e non recessiva. Con un po’ di presunzione e guardando indietro a quei giorni di agosto quando a Festareggio abbiamo avuto ospiti nazionali e in cui si respirava aria di scontro, voglio credere che si sia ascoltato l’appello all’unità lanciato ripetutamente dai nostri volontari”. 

La direzione provinciale ha anche approvato unanimemente la nomina di Maino Marchi come nuovo tesoriere del partito e dato l’ok al bilancio 2014 dell’Unione provinciale che si chiude con un avanzo di 1.334 euro nonostante le spese importanti sostenute per le elezioni amministrative e regionali. Ammontato infatti a oltre 100mila euro le spese sostenute per l’attività politica ed elettorale. Nel 2014 la federazione Pd ha ridotto in modo significativo sia il costo del personale (- 17%) che le spese generali, ridotte in modo molto più alto del previsto (- 23%).

Nonostante il calo del tesseramento e la scomparsa del contributo pubblico l’andamento del 2014 ha permesso di chiudere l’esercizio con un leggero utile e tutta una serie di azioni di recupero di costi e di incremento delle entrate hanno dato risultati importanti.

La nuova legge sul finanziamento pubblico dei partiti e il calo del tesseramento impongono una attenta riflessione. E’ urgente affrontare, nelle sedi politiche opportune (regionali e nazionali), il tema della distribuzione delle entrate del 2 per 1000 sui territori.




UFFICIO STAMPA

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