La pedofilia è un\'emergenza da combattere
dichiarazione di Vanna Iori
A 25 anni dalla Convenzione Onu sui diritti dell\'infanzia il problema del maltrattamento e dell’abuso sui minori è un dramma che continua ad affliggere non solo i paesi del sud del mondo ma anche quelli ad elevato sviluppo socio-economico, come emerge anche dai recenti fatti di cronaca delle baby-squillo.
La deputata reggiana del Pd Vanna Iori, referente nazionale del suo partito per l’infanzia e l’adolescenza, pochi giorni fa ha presentato una mozione sulla pedofilia poiché “l’abuso sui minori è una piaga da combattere e bisogna farlo adesso. Non è più rinviabile la necessità di intervenire in modo incisivo sul problema dell’abuso sessuale sui minori, con particolare attenzione al reato di adescamento tramite Internet”.
Molti di questi abusi non vengano nemmeno denunciati. Tuttavia Telefono Azzurro ha reso noti alcuni giorni fa i dati ricavati dalle richieste di aiuto di bambini e adolescenti pervenute negli ultimi 5 anni: più di 17.000 appelli per via telefonica e chat dedicata. C\'è inoltre un\'incidenza crescente di denunce relative alla diffusione (minacciata o attuata) di foto e video "intimi" tramite le tecnologie informatiche e i social network.
Secondo l’associazione Terre des Hommes in un solo anno sono triplicati i reati sessuali accertati commessi ai danni di giovani con meno di 18 anni. In Italia 1 minore su 100 tra la popolazione residente risulta vittima di maltrattamento e, dei minori assistiti dai servizi sociali dei Comuni, 1 su 6 è seguito a causa di violenza e abusi.
Oltre alla repressione e alla punizione dei colpevoli, però, secondo la parlamentare “è fondamentale anche prevenire il fenomeno e formare tutti i soggetti che entrano a contatto con bambini e ragazzi (nei settori dell’istruzione, dello sport, della sanità, della protezione sociale, della giustizia, della sicurezza e della cultura) dotandoli di conoscenze adeguate per individuare e segnalare correttamente eventuali abusi ai danni dei minori. Ma non basta: i condannati per reati sessuali sui minori o per adescamento devono essere interdetti dallo svolgere qualunque tipo di attività che comporti contatti diretti e regolari con bambini e ragazzi”.
La Iori chiede al governo di predisporre un sistema di raccolta dei dati e di monitoraggio del fenomeno dell’abuso sessuale e dell’adescamento tramite Internet, di realizzare una campagna informativa per sensibilizzare l’opinione pubblica e incentivare la denuncia dei casi di abusi rimasti finora sommersi ma anche di istituire e pubblicizzare servizi di cura per persone che riconoscano di avere un interesse sessuale nei confronti di bambini e adolescenti.