La risposta del Segretario del PD di Correggio alle polemiche strumentali della destra correggese sulla sentanza Encor

La risposta del Segretario del PD di Correggio alle polemiche strumentali della destra correggese sulla sentanza Encor

Se non fosse che stiamo tutti combattendo una dura lotta contro questo maledetto CoronaVirus che ci costringe a cancellare abitudini, a modificare comportamenti e soprattutto a fare i conti con decessi senza fine che portano via in un attimo tanti nostri concittadini, ci sarebbe da sorridere alle fantasiose illazioni, alle assurde ricostruzioni e alle ridicole allusioni che la destra cittadina sta facendo in merito alla recente sentenza della Corte dei Conti sul caso Encor.

Dopo che per anni questi figuri hanno riempito pagine e pagine di giornali locali chiedendo che i colpevoli fossero identificati, che le responsabilità emergessero, spesso alludendo al fatto che mai si sarebbe giunti ad una conclusione perché qualcuno avrebbe sicuramente insabbiato ogni cosa, ecco che invece arriva la sentenza della Corte dei Conti che fa nomi e cognomi, che fornisce motivazioni e che condanna (seppur in primo grado) a  considerevoli cifre di indennizzo.

Un’ opposizione seria a questo punto dovrebbe come minimo ringraziare l’Amministrazione Comunale da cui, giova ricordarlo, sono partiti gli esposti che hanno portato alla sentenza di questi giorni (non certo dai loro articoli sui giornali), ed inoltre congratularsi per gli splendidi risultati ottenuti da Sindaco e Giunta che in 5 anni hanno risanato completamente il bilancio comunale.

Questa sarebbe la Politica con la P maiuscola che i cittadini vorrebbero. Se qualcuno sbaglia è corretto criticare se invece lavora bene è doveroso prenderne atto e riconoscerlo, a prescindere dai colori e dalla fede politica di appartenenza.

Invece ancora una volta per la Destra Correggese questi atteggiamenti sono pura fantasia.

Tutto depone a favore dell’Amministrazione Comunale che ha interrotto i termini prescrizionali, ha inviato gli esposti alla Corte dei Conti, ha sempre informato tempestivamente su tutte le sentenze infauste che pervenivano, ha condiviso con l’opposizione ogni provvedimento da intraprendere in instancabili commissioni comunali, ha informato la cittadinanza con assemblee e con comunicati stampa e che ha soprattutto risanato tutti i conti del Bilancio Comunale con pazienza, equilibrio, competenza e determinazione.

E tutto questo, si badi bene, non lo dice il PD ma lo pensano i correggesi che hanno infatti, meno di un anno fa, riconfermato Ilenia Malavasi a Sindaco di Correggio con percentuali entusiasmanti.

Davanti a questa evidenza lapalissiana la destra correggese non sa più che pesci pigliare incapace com’è di prendere atto dell’evidenza.

E cosi si inventa una ridicola crociata sulla trasparenza a cui Ilenia Malavasi ha già risposto come sempre per le rime e non bastasse insinua affermando che i presunti responsabili amministrativi potrebbero avere avuto il conforto o l’appoggio del PD locale.

Ora francamente siamo alle comiche.

Il Pd locale che fece cadere il governo della città a tal punto che si dovette insediare un Commissario, di tutto può essere accusato meno che di conforto o appoggio al Sindaco precedente sulla vicenda Encor.

Ricordo per l’ennesima volta che fu proprio il Pd locale a chiedere con insistenza l’intervento di Advisor che certificassero la situazione economico finanziaria dell’Ente, a chiedere che venissero convocate assemblee pubbliche, a chiedere che venissero date spiegazioni sempre maggiori e alla fine non avendo ricevuto le rassicurazioni richieste a staccare la spina e a votare la sfiducia.

Questo è quanto avvenuto e che è stato ed è sotto gli occhi di tutti, tutto il resto sono solo ridicole farneticazioni di chi dopo aver perso elezioni su elezioni non sa più a che Santo votarsi.

Marco Moscardini, Segretario PD Correggio
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