Legge di stabilità, Antonella Incerti (PD): «Ora la Legge è più attenta al sociale»
«È stato un lavoro impegnativo ma ha portato frutti positivi. Gli emendamenti alla legge di Stabilità 2016 del gruppo del Partito Democratico presentati dalla commissione Lavoro ne hanno arricchito il profilo sociale del disegno di legge». A illustrarli a poche ore dall\'approvazione da parte della commissione Bilancio, l\'onorevole Antonella Incerti. A partire dall\'anticipo al 2016 della No Tax Area per le pensioni, che non verranno ridotte se l’inflazione va sotto zero. «Un provvedimento che riguarda circa 6 milioni di cittadini – prosegue la deputata PD – che hanno un reddito da pensione fino a 8000 euro all\'anno. Inoltre sugli assegni pensionistici non inciderà l\'effetto dell\'andamento negativo dei prezzi: sarebbe socialmente insostenibile chiedere ai pensionati la restituzione, anche se minima, di una quota della pensione».
A difesa dei lavoratori più deboli, soprattutto giovani, arriva il prolungamento, a tutto il 2016, delle tutele in caso di disoccupazione per i lavoratori precari, una norma in scadenza a fine 2015. Nuove tutele anche per le aziende artigiane: «Per i contratti di solidarietà stipulati entro il 14 ottobre 2015 – spiega la Incerti – è ripristinata l\'integrazione salariale per tutta la loro durata. Per quelli invece stipulati in data successiva e fino al 30 giugno 2016 la relativa durata è riconosciuta fino al 31 dicembre 2016».
Un altro emendamento riconosce l\'inclusione dei periodi di maternità ai fini del conteggio dei premi di produttività aziendali. Per le laureate, viene inoltre introdotta la possibilità di cumulare il riscatto degli anni di laurea con il riscatto del periodo di maternità facoltativa fuori dal rapporto di lavoro. La cancellazione delle penalizzazioni, già prevista per il 2015, viene estesa a partire dal 2016. «Un provvedimento che interessa chi è andato in pensione di anzianità con meno di 62 anni nel triennio 2012-2014 – aggiunge l\'onorevole – ovvero circa 28mila persone tra cui 22mila donne.
Buone notizie anche per le destinatarie della pensione Inps Opzione Donna: un \"contatore\" permetterà di effettuare un monitoraggio annuale del numero di lavoratrici e delle risorse utilizzate per Opzione donna al fine di prolungare la sperimentazione oltre il 31 dicembre 15, nel caso in cui si realizzino dei risparmi di risorse».
Circa 200mila lavoratori beneficeranno della rivalutazione degli indennizzi per il danno biologico per il triennio 2016-2018. Sono previsti anche interventi specifici sull\'amianto: «Abbiamo recuperato alcune situazioni aziendali delicate, monitorate nel corso di questi anni e che esigevano una soluzione più ampia di quella conquistata nella scorsa legge di Stabilità. Tra queste, di fondamentale importanza anche per il loro valore sociale, le parti che riguardano i lavoratori di Isochimica, ai quali viene riconosciuta la possibilità di andare in pensione, con i criteri individuati lo scorso anno, fino al 2019. Altrettanto importante l\'ampliamento del Fondo Vittime dell\'amianto a favore dei familiari dei lavoratori esposti deceduti a seguito di malattie asbesto correlate. Infine, un importante risultato è stato raggiunto con la norma che consente ai lavoratori che hanno perso il lavoro di poter vedere il loro diritto al riconoscimento dell\'esposizione all\'amianto fino a dicembre 2016».
Un altro emendamento riguarda l\'ulteriore riduzione del taglio di risorse ai patronati: dai 48 milioni di euro iniziali, a cui il Senato ha tolto 20 milioni, si è arrivati agli attuali 15 milioni di euro di taglio.
«A questi si aggiunge che già la commissione lavoro aveva approvato poche settimane fa la manovra di settima salvaguardia a tutela di ulteriori 31.500 lavoratori esodati, l\'accesso a Opzione Donna per 36mila lavoratrici e la costituzione di un Fondo per i lavoratori autonomi. Sono invece molto dispiaciuta – conclude la Incerti – per il respingimento di due miei emendamenti che avrebbero ulteriormente allargato la platea degli esodati. La ritengo la conferma che bisogna da subito lavorare per un\'ottava salvaguardia che sani definitivamente l\'ingiustizia».