Legge sulla Memoria. Mori: “Riconosciuto il ruolo essenziale dell\'Istituto Cervi”

Legge sulla Memoria. Mori: “Riconosciuto il ruolo essenziale dell\'Istituto Cervi”


“Memoria del Novecento. Promozione e sostegno alle attività di valorizzazione della storia del Novecento in Emilia-Romagna” è oggi Legge regionale.

La presidente della Commissione Parità Roberta Mori è intervenuta in Aula per sottolineare due aspetti in particolare che rendono la legge uno strumento dinamico e non statico di valorizzazione del protagonismo civico-culturale diffuso e di tutela dei Luoghi della Memoria.

“La Legge riconoscendo il ruolo fondamentale svolto dagli Istituti Storici, dall’ANPI e dalle associazioni combattentistiche impegnate nella diffusione degli ideali democratici e da tutte le istituzioni che, a vario titolo, gestiscono e valorizzano i luoghi della Memoria, sostiene progettualità innovative e interventi che coinvolgono studenti e cittadini, quali la ricerca, le attività didattico-formative in collaborazione con scuole e Università ed i Viaggi della Memoria, come esperienze ritenute centrali nella formazione delle giovani generazioni.”

“In questo senso anche il patrimonio immobiliare - ha affermato la consigliera Mori - costituisce parte integrante della rete memoriale regionale che con il superamento della titolarità delle Province si porrà il problema della sua destinazione e gestione, che dovrà trovare l’attenzione responsabile della nostra Regione. In particolare mi riferisco a Casa Cervi, luogo simbolo divenuto centro esemplare di cultura, ricerca e formazione di altissimo livello”.

“Un ulteriore aspetto di particolare e profonda innovazione della legge è l’aver posto come obiettivo esplicito la ricostruzione storico-culturale del protagonismo femminile come tratto di verità su cui aggiornare, al di là dei colpevoli silenzi e degli stereotipi di genere imperanti, la lettura di ciò che è stato per meglio affrontare le sfide culturali del presente e del futuro. Un impegno di costruzione quotidiana di un pensiero profondo e critico per una cittadinanza attica sempre più consapevole”. 

Silvia Prodi (Pd) ha parlato di “percorso condiviso”, rilevando poi “l’importanza degli istituti storici: l’Istoreco di Reggio Emilia- ha sottolineato- è un esempio ottimale delle attività che questa legge intende promuovere”. La consigliera ha rimarcato la rilevanza che nella legge rivestono “la ricerca e la conoscenza per il vissuto collettivo degli avvenimenti, la responsabilità collettiva”. La storia, ha concluso, “è di tutti, oggi andiamo ad approvare una legge che ci responsabilizza nella costruzione del presente, per formare la casa della partecipazione democratica”.

 

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