Napolitano è garante. Governo, solo se è di cambiamento.
Avevamo gioito, ieri mattina, quando era stata annunciata la candidatura di Romano Prodi e tra tutti i parlamentari PD era partito un applauso scrosciante. Avevamo creduto che il partito si fosse ricompattato; che prevalesse il consenso unanime su una candidatura di indiscusso valore morale e autorevolezza politica. Nessun astenuto. Nessun contrario. Ma non è andata secondo queste previsioni. Nel pomeriggio 101 parlamentari vigliacchi del nostro partito hanno tradito, votando nell\'ombra di interessi personali o antichi rancori, dimostrando una irresponsabilità dalla quale prendiamo decisamente le distanze. Certamente questo fatto gravissimo ha segnato la fine di una stagione del Pd e, accanto a sentimenti di sgomento e amarezza, porta grandi preoccupazioni per il futuro del partito e del paese. Oggi la situazione, divenuta sempre più critica, richiedeva una scelta che desse una risposta utile a far prevalere il senso di responsabilità. L\'opzione Napolitano è garante delle istituzioni democratiche. Il sostegno al governo per noi rimane possibile solo se corrisponderà al bisogno di cambiamento che siamo chiamati a rappresentare.
Paolo Gandolfi , Antonella Incerti, Vanna Iori, Leana Pignedoli