Pagani (PD): “Il contrasto al gioco d\'azzardo patologico oggi è legge”

Pagani (PD): “Il contrasto al gioco d\'azzardo patologico oggi è  legge” «E\' stata approvata oggi in Assemblea legislativa la Legge di contrasto al gioco d\'azzardo. L\'approvazione all\'unanimità di un tema così delicato è importante perché l\'Italia è il Paese europeo in cui si gioca di più e il gioco d\'azzardo rappresenta la terza azienda del Paese dopo Eni ed Enel». A comunicarlo è il primo firmatario della legge Beppe Pagani, consigliere regionale dell\'Emilia-Romagna che spiega «vengono individuate misure sanitarie di carattere sperimentale attraverso le quali le Ausl faranno interventi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione per i giocatori patologici». Con la Legge è stato contestualmente approvato all\'unanimità anche un ordine del giorno per chiedere al Governo la piena attuazione di norme stringenti sul gioco, il cosiddetto Decreto Balduzzi.

«In Emilia-Romagna si è giocato più di 6 miliardi e 400 milioni nel 2012, si sono spesi 1.840 euro procapite - spiega il consigliere Pagani - In questa legge si punta ad interventi di prevenzione e sensibilizzazione della cittadinanza anche attraverso materiale informativo sul rischio del gioco, test di autovalutazione del rischio negli esercizi commerciali e a contrastare il gioco anche attraverso sanzioni (i cui proventi sono destinati ai piani di zona distrettuali) agli esercenti delle sale da gioco che non frequentano corsi predisposti dalle Ausl, oltre ad una puntuale pianificazione urbanistica per limitare l\'installazione di sale da gioco».

«Inoltre sono ormai documentate le infiltrazioni nel settore delle gestioni delle slot machine da parte della criminalità organizzata; purtroppo si assiste ad episodi di usura, truffa e riciclaggio in luoghi prossimi alle sale - prosegue Pagani - Con questa legge abbiamo fatto una scelta politica precisa che ha lo scopo di giungere ad un cambiamento culturale. Siamo consapevoli, infatti, che ciò non può avvenire solo con l\'approvazione di una legge, ma soprattutto costruendo le condizioni di un\'alleanza virtuosa tra scuole, enti locali, forze dell\'ordine, commercianti, operatori socio-sanitari e volontariato». «Questo è un piccolo, ma importante passo perché pone le basi di una nuova sensibilità al tema del gioco patologico», conclude il primo firmatario della legge Beppe Pagani.
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