PIGNEDOLI SU GIOCO D\'AZZARDO E COMUNI. \"CHIEDO SCUSA\".

PIGNEDOLI SU GIOCO D\'AZZARDO E COMUNI. \
"Nell\'imbarazzo totale voglio affermare che ieri, nel corso delle ripetute e continue votazioni di una infinità di modifiche al decreto enti locali in discussione al Senato, ho votato erroneamente affidandomi delle indicazione del nostro gruppo un emendamento riferito al gioco d\'azzardo. L\'emendamento sostenuto in aula dal Governo, prevede da una parte che i concessionari di slot machine che si vedono revocata l\'autorizzazione possano proseguire a rimanere "aperti" per altri 90 giorni, e dall\'altra che se un comune decide di proibire le slot in determinate ore o comunque ne pone dei limiti, i mancati introiti, visto che determinano una minor entrata per lo Stato siano scaricati sui minori trasferimenti statali a quel comune. Nel marasma delle decine di emendamenti non mi sono resa conto di una norma che, seppure abbia una logica contabile, è in totale contrasto con ciò che andiamo dicendo, sul disincentivo al gioco e il ruolo dei comuni. Ancora più è grave che l\'abbia votato io che vengo dall\'Emilia Romagna dove lo scorso luglio l\'assemblea legislativa regionale ha approvato una Legge di contrasto al gioco d’azzardo (promossa dal nostro Consigliere Beppe Pagani) che prevede un’alleanza virtuosa tra scuole, enti locali, forze dell’ordine, commercianti, operatori socio-sanitari e volontariato per il contrasto alle ludopatie. Questo nostro voto va in totale controtendenza. E\' grave che il governo si sia fatto promotore e difensore di questo emendamento, anche se per "far quadrare i conti". Grave che io non me ne sia accorta. Ad ora, purtroppo, il regolamento del Senato, non permette più di presentare una misura di soppressione quindi la relatrice ha presentato un ordine del giorno che impegna il governo a una modifica immediata della stortura che si è verificato ed è già previsto verrà risolto all\'interno della Delega fiscale che si approverà nel mese di gennaio. Chiedo scusa per questa colpevole distrazione agli elettori, ai comuni, a quanti si stanno adoperando perché questa piaga venga progressivamente eliminata. Nel frattempo chiederemo che questa norma non venga attuata, e si attivi subito una azione del governo per trovare le risorse mancanti insieme agli enti locali".

Lo afferma la senatrice Pd Leana Pignedoli.





























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