Primarie. Ibattici: “Regole condivise per una competizione aperta”

Primarie. Ibattici: “Regole condivise per una competizione aperta”

Ognuno dà i propri numeri, ognuno fa i propri calcoli, il partito guarda all\'interesse di tutti. Queste regole del gioco non escludono nessuno e garantiscono una competizione aperta. Abbiamo fatto un lavoro di mediazione allargato anche ai partiti della coalizione per cercare di dare regole sensate a situazioni molto disomogenee. Dal comune con 1.000 abitanti e 20 iscritti Pd, alla città con 163.000 abitanti e quasi 3.000 iscritti. Vi erano due esigenze opposte: da un lato avere una competizione senza eccessiva frammentazione e dall’altro evitare la proliferazione di candidati che avrebbe portato a soglie ancora più basse. Come spesso accade in queste fasi, ognuno vede solo ciò che lo penalizza e non ciò che lo avvantaggia.
Chiedere 650 firme di elettori in una città di 163.000 abitanti, o 260 iscritti su un totale di 3.000, lasciando la possibilità anche ai nuovi iscritti di sottoscrivere le candidature, non mi pare certo eccessivo. I numeri parlano chiaro. Modena ad esempio chiede 1.000 firme.
A differenza di altre primarie, in cui erano solo 4 o 5 i giorni utili per raccogliere le sottoscrizioni, il regolamento approvato venerdì è molto generoso e prevede che i candidati abbiano più di due settimane per portare a termine la raccolta di firme. 16 giorni per l\'esattezza, dal 18 gennaio al 2 Febbraio. Cosa che senz\'altro SEL apprezzerà visto che proprio loro ci avevano chiesto espressamente di aprire la fase di raccolta firme il prima possibile, per consentire a Matteo Sassi di utilizzare l\'incontro del 19 gennaio a questo scopo.
Le candidature devono basarsi su un consenso largo, e non essere solo il frutto di scelte o aspirazioni individuali. Credo che tutti i candidati debbano guardare a questa fase come una opportunità di incontrare la cittadinanza e gli iscritti, presentare il senso della propria candidatura, e valutare il consenso che ottiene.
Le critiche possono senza dubbio servire per guadagnare una certa visibilità mediatica ma non tengono conto di un fatto incontrovertibile, il regolamento proposto è il frutto di un percorso condiviso con i potenziali candidati e le altre forze politiche di centrosinistra.
Chi si candida a fare il sindaco non deve aver paura dei cittadini e la raccolta delle firme rappresenta un primo confronto con la gente.

Roberta Ibattici
Responsabile Organizzazione PD

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