Svastiche sul Municipio di Cavriago un giorno prima del 25 aprile: la dichiarazione del Segretario PD Andrea Costa.
Di notte, girano di notte. Nascosti dal buio. Lo stesso buio che gli ottenebra il cervello. E lasciano le loro svastiche per sfregiare i nostri paesi, i municipi che rappresentano l’idea di Paese democratico in cui viviamo grazie alla lotta di Resistenza. Questa foto mi arriva dall’amico Matteo Franzoni, amministratore del Comune di Cavriago: nella notte appena passata qualche ignoto imbecille ha sporcato così lo spiazzo antistante la sede municipale e l’edificio che ospita gli uffici comunali. Lo ha fatto alla vigilia del 25 aprile: sarà un caso? Credo di no. Lo ha fatto nel paese che ospita il busto di Lenin, a ricordo di una convinta fede nel Socialismo: sarà un caso? Credo di no. E allora ricordiamo agli ignoti vandali che la svastica era il simbolo del nazismo, ossia della ideologia della sopraffazione dell’uomo sull’uomo. Mentre chi stava dall’altra parte, e lo ha combattuto, credeva in un mondo di persone con uguali diritti che insieme costruiscono una società migliore. E domani festeggiamo il 25 aprile con quanta più gioia possibile nel cuore. E dedichiamo un pensiero agli amici di Cavriago