“Un chiarimento sul pasticcio della circolare anti-pedofilia”
dichiarazione On. Vanna Iori
Sono d\'accordo sul fatto che sia stato un vero e proprio pasticcio la gestione dei tempi e dei modi di applicazione della direttiva UE che prevede l’entrata in vigore, dal 6 aprile, del certificato penale per chi lavora a contatto diretto e regolare coi minori. Ma non minimizziamo la lotta contro l’abuso, lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile.
La frettolosità di questa inattesa applicazione ha finito per confondere un diritto di tutti (comprese le associazioni e il volontariato) in un dovere sanzionatorio, facendo prevalere gli aspetti penalistici su quelli della tutela dei minori.
Non dimentichiamo che in questo modo si è perso il senso e si è banalizzato il valore della direttiva europea che, nel merito, ha una sua piena legittimità nella tutela dell\'infanzia e dell\'adolescenza dagli abusi commessi proprio nei luoghi e dalle persone che dovrebbero rappresentare un riferimento educativo. Tutte le ricerche ci dicono infatti che la pedofilia è un orrore taciuto che serpeggia, oltre che in famiglia, negli ambiti dell’educazione, dello sport e della sanità.
Credo che, a fronte della confusione e dello sconcerto dei giorni scorsi, sia importante diffondere una precisazione per tranquillizzare i tanti che operano in modo generoso nel mondo associativo, nelle parrocchie, nel volontariato, nello sport: la direttiva UE non si applica ai volontari.
La prima circolare di chiarimento pubblicata dal ministero della Giustizia, infatti, lo ribadisce e riduce inoltre di molto gli obblighi a carico delle associazioni. In sintesi: a) i lavoratori subordinati o para-subordinati nelle associazioni devono presentare un\'autocertificazione in attesa di poter avere il certificato del casellario; b) il personale retribuito con voucher, fattura e redditi diversi, invece, in attesa di ulteriori chiarimenti è consigliabile che produca comunque l\'autocertificazione.
Nella seconda circolare diffusa dal ministero si precisa inoltre che, in attesa di ricevere il documento, l’autocertificazione è considerata come sostitutiva. L’ufficio del Casellario centrale ha dato assicurazione sulla tempestività con cui saranno rilasciati i certificati richiesti. Nella norma, infine, non si parla di retroattività, quindi si desume che riguardi soltanto i contratti a venire. Tutta la modulistica necessaria, in ogni caso, è scaricabile dal sito internet del ministero della Giustizia.
Vanna Iori
Deputata del Partito Democratico
Referente nazionale del Pd per l\'infanzia e l\'adolescenza
Componente della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza