Via libera questa mattina alla fusione di Busana, Ligonchio, Collagna e Ramiseto

Via libera questa mattina alla fusione di Busana, Ligonchio, Collagna e Ramiseto

\"L\'Assemblea regionale, all\'unanimità, dopo il parere positivo della Commissione Bilancio e Affari istituzionali, ha dato il via libera questa mattina alla fusione dei comuni di Busana, Ligonchio, Collagna e Ramiseto. Una risposta concreta, e in tempi rapidi, alle richieste dei cittadini\".

Si è espressa così Ottavia Soncini, consigliere regionale del partito democratico, vice-presidente dell\'Assemblea legislativa e relatrice in aula per la maggioranza del progetto di legge.

\"15 assemblee pubbliche preparative, un percorso iniziato nel 1999 con l\'Unione dell\'Alto Appenninosi tratta della prima sperimentazione concreta di lavoro insieme, di Unione di Comuni, della Regione. Essa ha rappresentato un momento positivo di maggiore integrazione tra le strutture (pensiamo a micro-nidi, alle scuole di musica, al servizio sociale unificato e accreditato) e maggiori risorse, mediamente 500 mila euro all\'anno con una conseguente minore imposizione fiscale ai cittadini. Rispetto al mantenimento di Unioni\", ha continuato Soncini, \"nella gestione di funzioni e servizi, con un unico ente locale, attraverso la fusione, si evitano duplicazioni, sovrastrutture, lungaggini burocratiche, lentezze decisionali. In tutto 4400 abitanti, con 257 km quadrati sarà il più esteso della Provincia di Reggioi consiglieri, sindaco incluso, passeranno da 31 a 8. Sarà il comune più importante del Parco nazionale dell\'Appennino tosco-emiliano\". 

\"Avrà peso e autorevolezza nella elaborazione della agenda politica della montagna. Su tale identità sarà possibile costruire progetti incentrati sulle eccellenze: turismo, ambiente, energie rinnovabili, agricoltura di qualità, piccole e medie imprese artigiane e manifatturiere, infrastrutture e servizi. Riassumendo: c’è una concreta possibilità che possano prendere vita nuove azioni imprenditoriali e di ulteriore buon governo\".

\"Non possono esservi dubbi sull’indizione del referendum\", ha continuato Soncini, \"vorrei ricordare che la Regione in questo momento non sta agendo di propria iniziativa, ma a sostegno della volontà oserei dire “deliberante” espressa dai Sindaci e a maggioranza qualificata dai Consigli comunali: oggi siamo stati chiamati a votare un atto dovuto\".

\"L\'articolo 5 del progetto di legge\", ha concluso Soncini, \"dispone la concessione di contributi regionali al nuovo Comune stanziati in base a criteri predeterminati. Si tratta - lo voglio ricordare - di un contributo ordinario della durata complessiva di 15 anni, ammontante a 247.500 euro all’anno e un contributo straordinario in conto capitale a titolo di compartecipazione alle spese iniziali della durata di tre anni e pari a 200 mila euro l’anno. Inoltre, per dieci anni, il nuovo Comune avrà priorità assoluta nei programmi e nei provvedimenti regionali di settore, che prevedono contributi a favore degli enti locali\".

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